venerdì 5 febbraio 2010

Norme Igieniche nella Pratica (1892)

Riportiamo una serie di punti che è possibile trovare in un libercolo del Ministero della Guerra del 1892. Sicuramente alcuni di questi punti devono farci riflettere, in un'epoca dove tutto (compresa la pratica fisica) viene portato all'esasperazione.


Precetti Igienici
12. I movimenti delle membra non devono spingersi oltre i limiti determinati dalla naturale struttura delle articolazioni; e l'esercizio deve essere generale, cioè deve mettere in azioni tutti i muscoli del corpo.
15. Gli esercizi ginnastici devono essere condotti con gradazione ed in modo conforme alle leggi che governano le funzioni dell'organismo umano.
Si abbia per ciò sempre presente di non esigere, massime nelle reclute, più di quanto si possa ragionevolmente ottenere dalla loro forza e dalla loro attitudine: ciò per non scoraggiarle, e perchè non la violenza dell'esercizio giova, ma la progressione moderata degli sforzi.
16. Si devono evitare le correnti d'aria fredda quando, dopo violento esercizio, si è in sudore. Conviene in vece coprirsi meglio con l'indossare, ad esempio, il cappotto.
Si deve proibire che si prendano bevande ghiacciate quando si è accaldati, e che si beva troppa quantità d'acqua.
19. La corsa, e in generale tutti gli esercizi violenti, non devono eseguirsi nè al principio è al termine delle esercitazioni, ma a metà di esse; in modo che le funzioni della respirazione non siano soggette a sforzi repentini, nè a passare dal massimo sforzo al completo riposo.
Nella corsa, e in genere in tutti gli esercizi che accelerano la respirazione, è utile tenere in bocca una pagliuzza, una foglia o anche un pezzo di carta da masticare lentamente per promuovere la salivazione, ed avere così umettate la bocca e le fauci. Si raccomandi di tener la bocca chiusa e di abituarsi a respirare per le narici.

venerdì 29 gennaio 2010

Galleria Fotografica di Fine '800



Abbiamo trovato una interessante raccolta di fotografie e cartoline della fine del XIX secolo. La pagina può essere visitata al seguente indirizzo: http://www.comense.it/scherma/foto/f-1900-antiche/antiche.htm

lunedì 25 gennaio 2010

Regolamento da Osservare nelle Sale di Scherma

Doveri Generali
1. Gli individui tutti che intervengono nelle Sale di Scherma, debbono contenersi da persone civilmente educate.
2. Nell'entrare come nell'uscire, si è in obbligo di salutare le persone che si trovano in Sala, nonché nell'aprire e chiudere un assalto.
3. In tempo di lezione gli assalti si terranno in guisa, che non sia impedito allo scolaro l'ascoltare la voce del maestro.
4. E' proibito di esercitarsi o di scherzare colle armi contenute nella sala, senza essere garantiti dal piastrone, guanto e maschera, secondo l'arma adoperata, per evitare qualunque siasi inconveniente.

Doveri degli Scolari
1. Chiunque desiderasse prendere lezioni di scherma deve dirigersi al maestro, col quale combinerà la giornata e l'ora, nonché la quota mensile da pagarsi.
2. Ogni scolaro, dovrà provvedersi degli oggetti di cui al paragrafo 2°; e mancando di questi non potrà servirsi di quelli d'altri, se non col permesso de' proprietarii.
3. Non è dato agli scolari di tirar d'assalto, se non quando il maestro, conoscendo la loro abilità, loro lo permetta.
4. E' pur obbligo degli scolari medesimi, tirando di spada d'osservare di quando in quando se vi ha il bottone coperto di pelle, altrimenti dovranno astenersi, affine di evitare disgrazie.
5. E' assoluto obbligo, tirando in assalto, ogni qualvolta si vien toccati, di accusare il colpo ricevuto dicendo toccato; ed anche trattenersi per quel momento dal rispondere, fuori dalla casualità di non aver potuto trattenere il colpo.
6. Nel tirare di assalto, se uno dei due venisse per caso disarmato, o gli cadesse l'arma, deve l'altro, qualunque fosse il suo titolo essere sollecito a raccoglierla consegnandola nelle mani dell'avversario per la guardia, onde evitare qualunque idea di burbanza.
7. Accadendo che il maestro rompa una o più lame di spada oppure di sciabola, o nella lezione o nell'assalto, quando esercita i suoi allievi, costoro sono in obbligo di pagare le lame che vengono rotte. Egualmente, se non per obbligo almeno per gentilezza, viene stabilito l'uso, che, invitato un forestiero o chiunque non addetto alla sala di scherma, se questi rompesse le lame, se ne addossi il pagamento chi lo invitò.
Quando poi due scolari s'esercitano insieme e rompono le lame non si cerca la ragione per cui si sono rotte, ma il danno è sempre a carico di quello cui resta il tronco nelle mani.
8. Non è permesso di fumare nella sala di scherma, se non quando il maestro tenga un ambiente apposito per conversazioni od una stanza dove attendere.

Vittorio Lambertini - Trattato di Scherma (1870)

domenica 24 gennaio 2010

Punte d'Arresto - Bottone Zigrinato



"Qualora si ritenga eccessivo l'innocuo mezzo millimetro di punta del bottone d'arresto, si può a questo sostituire un bottone zigrinato, il quale sfiorando o toccando in pieno, lascia sufficiente impronta sulla pelle per riconoscere il colpo,
Il bottone zigrinato dev'essere tale sulla superficie e nei lato. La zigrinatura deve essere ad alette. In tal modo, mentre rimane ugualmente la realtà del combattimento, scompare per i temperamenti impressionabili, anche l'idea d'un ipotetico pericolo. Ne consegue che, con l'adozione del bottone zigrinato, gli assalti nelle gare belliche possono eseguirsi senz'altro a torso nudo."

Agesilao Greco - La Spada nella sua Realtà - Gare Belliche

Il Contegno dello Schermitore nelle Gare

"La scherma, quale arte eminentemente cavalleresca, va trattata con grande signorilità.
Ne consegue che il contegno dello schermitore negli assalti deve informarsi alla più squisita cavalleria [...].
Di massima, adunque, nelle gare, lo schermitore deve bandire ogni atto di spavalderia, ogni affettazione. Deve mantenere un contegno sobrio, severo, rispettoso verso i dirigenti degli assalti, gentile e corretto verso l'avversario. Evitare i gridi, gli atti di intolleranza e di dispetto, anche quando il giudizio dei dirigenti non sia conforme alle proprie convinzioni.
Deve fare sfoggio di generosità, specie quando ha di fronte un avversario più debole, nel quale caso, non deve aver l'aria di sopraffarlo e avvilirlo (1).
Solo attenendosi a queste norme di contegno egli si renderà interprete nella forma più signorile dell'arte che rappresenta."

Agesialo Greco - La Spada nella sua Realtà - Gare Belliche

(1) Il vincitore dovrà sempre essere il primo a stendere premurosamente la mano all'avversario.

lunedì 11 gennaio 2010

La Scuola di Scherma Francese

Segnaliamo un interessante articolo riguardante la Scuola di Scherma Francese scritto da Roman Hliva con alcuni riferimenti al libro Amateurs et Salles d'Armes de Paris di Adolphe Tavernier. L'articolo (solo in inglese) può essere letto al seguente indirizzo: http://defensedanslarue.wordpress.com/history/lecole-d-escrime-francais-the-school-of-french-fencing/

Allenamento con il Maestro Merignac